Curriculum

Nata a Roma da padre architetto libero professionista e mamma ragioniera in pensione.

Frequento il liceo classico in quanto appassionata di letteratura e materie umanistiche per le quali dimostro una spiccata attitudine. Scelgo d’intraprendere la facoltà di Architettura forse per seguire le tracce lasciatemi da un padre perso troppo presto.

Il rapporto con l’Architettura è stato, ed ancora, è un rapporto di amore ed odio, basato su una grande passione, oscillante tra brucianti soddisfazioni e offeso da grandi delusioni.

Ho basato gran parte della mia carriera sulla convinzione che avrei voluto sempre lavorare in uno studio di progettazione e la metto in pratica iniziando a lavorare subito con l’arch. Carlo Giardino a Roma, prima di entrare a far parte della squadra di progettisti dello studio Valle Progettazioni nel 2005. Nel 2012 una concomitanza di situazioni fa vacillare quell’originario convincimento e lascio la mia collaborazione interna per tentare il cammino della libera professione autonoma.

Gli anni sono difficili ma la scelta ormai è stata fatta.

Con la sigla di MSC planning cerco di dare forma a quelli che erano stati e poi  sono rimasti gli argomenti e le idee che più m’interessavano nel mondo dell’Architettura. Facendomi largo tra collaborazioni tecniche più o meno felici, approdo nel 2014 all’esperienza più sorprendente per me cioè il coordinamento del cantiere per la ristrutturazione interna di alcuni piani ad uso ufficio di palazzo Olivetti ad Ivrea.

Oltre al bagaglio di competenze ciò che più ha contato di quei 7 mesi sono stati: l’esperienza umana, l’aver conosciuto più da vicino il mondo di Adriano Olivetti, il riscoperto rapporto con la natura.

Tornata dopo quasi un anno a Roma, nel 2015, capisco che il rapporto con la progettazione del paesaggio e del territorio che avevo intrapreso con la mia tesi di laurea nel 2003 era stato interrotto prematuramente e in parte vigliaccamente. Avevo improntato infatti la mia tesi sperimentale su un sistema di mappatura sensibile del territorio; appena laureata partii per Boston cercando di rincorrere la scuola dei paesaggisti allora resi famosi per me da una rivista di settore, ma tornai indietro perché a Roma avevo intanto trovato lavoro.

 

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